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Archivio Novembre 2006

Suggerimenti per ridurre i rifiuti

18 Novembre 2006 6 commenti

Visto che le “emergenze rifiuti” sono ormai croniche e che gli enti pubblici riescono solo a far qualcosa sul versante riciclo, vorrei far qualcosa per aiutare chi vuole far “decrescere” anche la pattumiera. Sono solo alcune idee, probabilmente neanche tanto originali, però forse possono servire a qualcuno. O magari possono essere uno spunto per altre idee migliori.

Indicazioni generali

Preferire contenitori a rendere. Purtroppo non si trovano quasi mai al supermercato, ma bisogna cercarseli. In molti casi ne guadagna anche il prodotto (il latte o l’acqua nel vetro sono un’altra cosa rispetto a quelli nella plastica!). In questo caso i produttori seguono i desideri dei compratori, che ritengono il vuoto a rendere come una scocciatura. Facciamo capire loro che vogliamo i contenitori a rendere e miglioriamo il nostro mondo.
Perchè gettare i contenitori? Spesso si possono riutilizzare (ad esempio i vasetti di vetro, oppure alcuni contenitori in plastica) per metterci altre cose: la cipolla in frigo, le conserve, le viti e i bulloni, le graffette…
Se l’imballaggio è a perdere che sia il meno possibile. Spesso ci sono prodotti con analoghe caratteristiche e imballaggi differenti: scegliamo quelli con meno imballaggio!
Conseguenza della precedente: spesso un formato più grande ha meno imballaggio della quantità equivalente di formati più piccoli.
Spesso si può evitare di acquistare prodotti confezionati in plastica, e scegliere quelli sfusi.
I sacchetti possono essere riutilizzati! Anche quelli della verdura del supermercato, o quelli di carta. Il peggior riutilizzo è meglio del miglior riciclo. Ogni volta che si riutilizza un bene (anche i sacchetti sono “beni”!) si evita di produrre l’equivalente rifiuto. Usare ogni cosa due volte significa dimezzare i nostri rifiuti!!!
Oltre agli imballaggi anche molti prodotti sono ormai usa e getta. Scegliamo quelli riutilizzabili (ad esempio i rasoi o gli spazolini con la testina intercambiabile).
Ci sono degli strani prodotti, che nascono già come rifiuti. Sono i sacchetti dell’immondizia. Il consiglio più banale è quello di riempirli il più possibile. Per chi vuole strafare c’è la possibilità di acquistare sacchi in mater-bi (plastica biodegradabile) di varie dimensioni anche per gettare l’indifferenziato. Peccato che non si trovino facilmente…

Per chi ha bambini

I pannolini sono una voce non indifferente fra i rifiuti non riciclabili (e non biodegradabili…). E’ possibile scegliere quelli lavabili, oppure biodegradabili (anche gli assorbenti femminili esistono lavabili o biodegradabili: a questo proposito potete leggere l’esperienza di Vera qui e qui).
Fate scrivere e disegnare i vostri bambini. Tanti supporti sono adatti: vecchi vassoi di cartone, i sacchetti di carta…
I gelati sono più buoni nel cono… le discariche sono piene di scodellini e palettine (che esistono anche in mater-bi, ditelo al gelataio!). E le confezioni di polistirolo per le porzioni più “generose” possono essere tranquillamente lavate e riutilizzate. Basta andare dal gelataio e chiedere “me lo ricarica?”.

In ufficio

Ricordiamoci che i fogli di carta hanno due lati! I fogli con le prove di stampa o bozze con dati “non sensibili” possono servire per appunti e brutte copie. E sfruttiamo di più i software per evitare di produrre carta inutile (ad esempio usiamo l’e-mail invece della posta).
Pensiamo sempre che le cose che utilizziamo sono le nostre e usiamole con cura. Una biro persa in meno è una biro prodotta in meno…

Per chi va al supermercato

Portate le borse da casa! Magari quelle di tessuto che durano tanto, sono robuste e belle e trasmettono un messaggio di ecologia solo a vederle!
L’uso smodato dei sacchetti di plastica per la frutta e la verdura non è per niente saggio… si possono riutilizzare, avendo magari cura di attaccare l’etichetta in modo da poterla staccare facilmente.
Facciamo notare al servizio clienti che non gradiamo ricevere i loro volantini a casa. In Francia hanno calcolato che ogni famiglia riceve in una anno 40 Kg di carta non desiderata nella cassetta della posta…

Nell’orto

Gli scarti vegetali possono essere compostati direttamente nel nostro terreno. Ci sono tante guide che spiegano come fare (come questa), con compostatori o con un semplice cumulo.
Molti contenitori per liquidi “da buttare” possono essere utilizzati come trappole per insetti, riserve d’acqua, protezioni per alberelli…
I frutti della terra raccolti possono essere riposti in cassette riutilizzate, o vaschette di plastica o altri contenitori.